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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Carciofo

Cynara cardunculus var. scolymus

OrticolaAsteraceaeEsposizione: sole pieno
#pianta#orticola#asteraceae#perenne#da_divisione

Agronomia

Ciclo
pluriennale (coltivata 3-4 anni)
Periodo di semina
Trapianto/messa a dimora di carducci o ovoli in Agosto-Settembre (impianto autunnale)
Periodo di raccolta
Ottobre-Maggio secondo varietà (rifiorenti autunnali e varietà primaverili)
Distanze (pianta x fila)
80 x 120 cm
Profondita di semina
10 cm
pH del terreno
6.5 - 7.5
Fabbisogno idrico
medio
Difficolta
3/5

Calendario operativo

Trapianto

  • Settimana 32-39messa a dimora di carducci od ovoli (impianto autunnale)luna crescente

Raccolta

  • Settimana 41-52varietà rifiorenti autunnaliluna calante
  • Settimana 9-21produzione primaverile (capolini principali e laterali)luna calante

Divisione

  • Settimana 32-39scarducciatura: distacco dei polloni dalla pianta madre per nuovi impiantiluna calante

Relazioni

Consociazioni buone

Consociazioni da evitare

Successioni buone

Predecessori da evitare

Tecniche di irrigazione

Irrigazione a gocciaIrrigazione a conca e a solco (scorrimento)

Ricette

Vellutata di CarciofiInverno, Primavera - primo

Scheda

Caratteristiche

Pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae, coltivata per i capolini immaturi (i "carciofi"), che sono infiorescenze ancora chiuse: se non si raccolgono fioriscono in grandi capolini violetti. Si coltiva come pluriennale, mantenendo la carciofaia 3-4 anni prima di rinnovarla. Forma una grossa ceppaia da cui ogni anno ricaccia. Varietà tradizionali italiane: Romanesco (cimarolo, grosso e tondeggiante, tipico del Lazio), Violetto di Toscana (allungato, spinescente, ottimo crudo in pinzimonio), Spinoso sardo (presidio, con spine, molto saporito), Violetto di Provenza e i precoci da forzatura. Si distinguono i rifiorenti autunnali (produzione autunno-inverno e poi primavera) dagli uniferi a sola produzione primaverile.

Semina e trapianto

  • Raramente da seme (variabilità elevata); la moltiplicazione classica è agamica per carducci (polloni con radici) od ovoli (gemme dormienti)
  • Scarducciatura: a fine estate si staccano i polloni laterali dalla pianta madre e si mettono a dimora; vedi Semenzaio_Moltiplicazione
  • Impianto autunnale (agosto-settembre) sulla costa, così la pianta radica con le piogge e produce dall'autunno
  • Distanze ampie: 80-100 cm sulla fila, 100-120 cm tra le file (pianta ingombrante)
  • Buca profonda e ben concimata con compost maturo

Cura

  • Pianta vorace: ama terreni profondi, fertili, ben drenati; concimazioni organiche generose in autunno
  • Irrigazione regolare in fase di sviluppo dei capolini; teme i ristagni che fanno marcire la ceppaia
  • Pacciamatura e rincalzo della ceppaia per proteggerla dal freddo invernale; vedi Pacciamatura
  • A fine ciclo produttivo (tarda primavera) si recide la parte aerea seccata; la pianta entra in riposo estivo
  • Ogni 3-4 anni si rinnova la carciofaia con i polloni migliori

Avversità tipiche

  • Afide del carciofo (Capitophorus, Brachycaudus): colonizza foglie e capolini, intervenire presto
  • Oziorrinco e larve di nottue: rosure su foglie e colletto
  • Cardo, mal bianco (oidio) e muffa grigia (Botrytis): arieggiare, evitare bagnature fogliari
  • Marciumi del colletto da ristagno: drenaggio e niente eccessi idrici estivi
  • Punteruolo (Larinus): le larve nel ricettacolo del capolino

Raccolta e conservazione

  • Si raccolgono i capolini ancora chiusi e sodi, recidendo con un pezzo di gambo; prima il capolino apicale (più grosso), poi i laterali
  • Raccolta scalare lunga: autunno-inverno per le rifiorenti, primavera per la produzione principale
  • Si conservano 1 settimana in frigo con il gambo in acqua; ottimi sott'olio, in conserva, o lessati e congelati
  • I gambi teneri e i cuori si usano in cucina al pari dei capolini

Consociazioni e rotazioni

  • Compagne: Fava, Pisello e altre Fabacee (azoto), Lattuga e cavoli nelle interfile finché la carciofaia è giovane
  • Da evitare: Aglio, Cipolla, Porro (allelopatia reciproca con le Asteraceae a ceppaia)
  • Rotazione: essendo pluriennale occupa il terreno a lungo; al rinnovo evitare di reimpiantare carciofi o altre Asteraceae sullo stesso suolo, attendere 4 anni
  • Vedi Rotazione_Colture · Consociazioni

Note clima costiero

Il carciofo è una pianta tipicamente mediterranea e sulla costa centro-italiana trova il suo clima ideale: inverni miti che consentono la produzione autunno-invernale delle rifiorenti, estati in cui la pianta riposa. Sui litorali sabbiosi e ben drenati dà il meglio, purché si concimi con abbondante sostanza organica. Tollera bene la salsedine e la siccità estiva (durante il riposo). Nelle annate con gelate tardive proteggere la ceppaia con pacciamatura e rincalzo; vedi autunno · inverno · primavera.

Diario di campo

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