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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Pisello

Pisum sativum

OrticolaFabaceaeEsposizione: sole pieno
#pianta#orticola#fabacee#legumi

Agronomia

Ciclo
annuale
Periodo di semina
Ottobre-Marzo (costa)
Periodo di raccolta
Marzo-Giugno
Distanze (pianta x fila)
5 x 50 cm
Profondita di semina
3 cm
pH del terreno
6.0 - 7.5
Fabbisogno idrico
medio
Difficolta
2/5

Calendario operativo

Semina

  • Settimana 40-52ott-marluna crescente

    costa

  • Settimana 1-13ott-marluna crescente

    costa

Raccolta

  • Settimana 9-26luna crescente

Relazioni

Consociazioni da evitare

Predecessori da evitare

Tecniche di irrigazione

Irrigazione a gocciaIrrigazione a pioggia (aspersione)

Ricette

Fave e Piselli StufatiPrimavera - contorno

Scheda

Caratteristiche

Legume rampicante (varietà alte) o cespuglioso (varietà nane). Tipologie: pisello da sgranare (semi tondi, baccelli da scartare), mangiatutto (taccola, baccelli teneri commestibili interi), mezzo mangiatutto (snap pea, mix). Varietà italiane: telefono nano, lincoln, taccola gigante, Carouby de Mausanne. Pianta che fissa azoto atmosferico grazie ai noduli radicali con Rhizobium, lascia il terreno arricchito per la coltura successiva.

Semina e trapianto

  • Solo semina diretta (radici fragili, no trapianto)
  • Costa centro-italiana: si semina da ottobre a marzo. La semina autunnale resiste agli inverni miti e produce in marzo-aprile, anticipando di un mese le primaverili
  • Profondità: 3-4 cm
  • Distanze: 5-6 cm sulla fila, 50 cm tra le file (varietà rampicanti vogliono 70-80 cm tra file)
  • Nessun concime azotato! Il pisello si fa l'azoto da solo

Cura

  • Esposizione: sole pieno in inverno-primavera. In zone troppo calde mezz'ombra
  • Irrigazione: moderata, evitare ristagni (marciumi radicali)
  • Sostegno per le varietà rampicanti: rete, frasche di nocciolo, palificazione. Le varietà nane stanno in piedi da sole
  • Pacciamatura organica
  • Concimazione: compost in preparazione, mai letame
  • Sarchiature leggere senza danneggiare le radici

Avversità tipiche

  • Tonchio del pisello (Bruchus pisorum): coleottero che depone uova sui fiori, larve dentro i semi. Difficile da gestire in biologico, raccolta tempestiva e immediato consumo o congelamento
  • Oidio: foglie con patina bianca, soprattutto a fine ciclo. Zolfo bagnabile, decotto equiseto in prevenzione
  • Afidi: vettori di virosi, sapone molle e predatori
  • Marciume radicale da Fusarium o Pythium: ristagni d'acqua, rotazione

Raccolta e conservazione

  • Da sgranare: quando i baccelli sono ben pieni ma ancora verdi e lucidi, prima che ingialliscano. Sgranare appena raccolti
  • Mangiatutto: quando i baccelli sono ancora piatti, semi appena visibili
  • Frequenza: ogni 2-3 giorni in piena produzione, stimola nuova fioritura
  • Conservazione: 1 settimana in frigo nei baccelli. Sgranati e congelati ottimi. Essiccati in baccello per zuppe invernali

Consociazioni e rotazioni

  • Compagne: carota (sfrutta strati diversi), ravanello (ciclo rapido sotto), lattuga, cetriolo (sale insieme), mais (sistema "tre sorelle" con zucca)
  • Da evitare: Amaryllidaceae (cipolla, aglio, scalogno, porro): le Amaryllidaceae inibiscono i batteri azoto-fissatori del pisello
  • Rotazione: 3-4 anni per fabacee (pisello, fagiolo, fava, cece, lupino). Il pisello è un ottimo predecessore di tutte le verdure azotofile (cavoli, solanacee, mais)

Note clima costiero

La costa centro-italiana è ideale per piselli autunno-vernini: si semina a ottobre-novembre, la pianta cresce con gli inverni miti, fiorisce a febbraio-marzo e produce ad aprile. Si evita così sia il freddo intenso (che danneggia i fiori) sia il caldo precoce (che blocca la produzione). Pisello e fava sono i due legumi tipici dell'orto invernale-primaverile della costa centro-meridionale.

Diario di campo

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