Porro
Allium porrum
Agronomia
- Ciclo
- annuale
- Periodo di semina
- Febbraio-Marzo (semenzaio); Luglio-Agosto per il porro invernale
- Periodo di raccolta
- Settembre-Marzo (scalare)
- Distanze (pianta x fila)
- 12 x 30 cm
- Profondita di semina
- 1 cm
- pH del terreno
- 6.0 - 7.5
- Fabbisogno idrico
- medio
- Difficolta
- 2/5
Calendario operativo
Semenzaio
- Settimana 6-13semenzaio (porro estivo-autunnale)luna crescente
Trapianto
- 50-70 giorni dopo semina in semenzaioluna crescente
a matita, in buca profonda 10-15 cm, quando le piantine hanno il diametro di una matita
Raccolta
- Settimana 36-52scalare, autunno-invernoluna calante
Relazioni
Consociazioni da evitare
Predecessori da evitare
Tecniche di irrigazione
Ricette
Scheda
Caratteristiche
Ortaggio a bulbo allungato della famiglia delle Amaryllidaceae, parente di aglio e cipolla ma coltivato per il fusto bianco (il "fittone") ottenuto con la rincalzatura. Rustico e di lunga conservazione in campo, copre tutto l'autunno e l'inverno quando l'orto offre poco. Varietà tradizionali italiane: porro lungo dell'inverno, gigante d'Italia, porro di Cervere (Piemonte, presidio Slow Food, dolcissimo). Si distingue il porro estivo-autunnale (semina a fine inverno) da quello invernale, più resistente al gelo.
Semina e trapianto
- Semina in semenzaio da febbraio-marzo (per il raccolto autunno-inverno); germinazione lenta
- Trapianto quando le piantine hanno il diametro di una matita (50-70 giorni dopo la semina)
- Tecnica classica: si accorciano radici e foglie di un terzo, si pianta in buca profonda 10-15 cm senza richiuderla (si riempie da sola con le bagnature), per ottenere un lungo fusto bianco
- Distanze: 10-15 cm sulla fila, 30 cm tra le file
Cura
- Rincalzatura progressiva del terreno attorno al fusto man mano che cresce: è ciò che imbianca e allunga la parte commestibile
- Irrigazione regolare, il porro ama il fresco e l'umidità costante
- Concimazione: terreno ben concimato con compost maturo in preparazione
- Sarchiature e diserbo manuale, mal sopporta la concorrenza delle erbacce
Avversità tipiche
- Tignola del porro (Acrolepiopsis assectella): gallerie nelle foglie. Reti antinsetto, consociazione con Carota
- Mosca del porro e mosca della cipolla: rotazione e reti
- Ruggine (Puccinia allii): pustole arancioni, aerare il filare
- Marciume bianco (Sclerotium): come per aglio e cipolla, rotazione lunga
Raccolta e conservazione
- Raccolta scalare da settembre fino a marzo: si estrae al bisogno con la forca
- Il porro si conserva in campo: resiste bene al gelo e si raccoglie fresco quando serve
- Una volta raccolto si mantiene 1-2 settimane in frigo; si può congelare a rondelle
Consociazioni e rotazioni
- Compagne: Carota (difesa reciproca da mosca del porro e mosca della carota), Sedano, Finocchio, cavoli, Pomodoro
- Da evitare: legumi, Bietola
- Rotazione: 3-4 anni per le Amaryllidaceae. Buon predecessore dopo Fabacee (azoto) o solanacee
- Vedi Rotazione_Colture · Consociazioni
Note clima costiero
Sulla costa centro-italiana il porro dà il meglio nella stagione fresca: trapianto estivo, raccolto da autunno a fine inverno. Gli inverni miti consentono di tenerlo in campo senza problemi e raccoglierlo via via. In piena estate soffre il caldo torrido e la siccità: preferire i cicli che sfruttano l'autunno e l'inverno. Tollera bene la salsedine.
Diario di campo
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