Barbabietola
Beta vulgaris
Agronomia
- Ciclo
- biennale (coltivata come annuale)
- Periodo di semina
- Marzo-Luglio (scalare, semina diretta)
- Periodo di raccolta
- Maggio-Novembre
- Distanze (pianta x fila)
- 10 x 30 cm
- Profondita di semina
- 2 cm
- pH del terreno
- 6.0 - 7.5
- Fabbisogno idrico
- medio, costante
- Difficolta
- 1/5
Calendario operativo
Semina
- Settimana 11-30luna calante
scalare; il glomerulo contiene più semi, prevedere diradamento
Raccolta
- Settimana 20-47scalare, quando la radice ha 6-8 cm di diametroluna calante
Relazioni
Consociazioni da evitare
Successioni buone
Tecniche di irrigazione
Ricette
Scheda
Caratteristiche
Barbabietola da orto (rossa, da radice) della famiglia delle Amaranthaceae, coltivata per la radice tondeggiante rosso-violacea, dolce e terrosa. È la stessa specie Beta vulgaris della Bietola da coste, ma una sottospecie/gruppo diverso: qui si mangia la radice ingrossata, non le foglie e le coste (anche se le foglie giovani sono ottime in insalata o cotte). Coltura facile, rustica e adatta ai principianti. Varietà tradizionali italiane e classiche: Detroit (tonda, rosso scuro, la più diffusa), Chioggia (a fette concentriche rosa e bianche, dolcissima, tipica veneta), Egiziana piatta, Lunga di Coltano, e le gialle (Golden) per varietà.
Semina e trapianto
- Semina diretta preferibile (sopporta male il trapianto, eventualmente in cubetti); profondità 2 cm
- Il "seme" è in realtà un glomerulo che contiene più semini: nascono ciuffi di piantine, va previsto il diradamento a una pianta ogni 8-10 cm
- Distanze: 10 cm sulla fila, 30 cm tra le file
- Semine scalari da marzo a luglio per raccolto continuo; ammollo dei glomeruli 12-24 h velocizza la germinazione
- Esistono varietà monogerme che evitano il diradamento
Cura
- Esposizione in pieno sole; terreno sciolto, fresco e ben dotato di sostanza organica matura (no letame fresco)
- Irrigazione costante: gli sbalzi idrici causano spaccature e anelli legnosi
- La barbabietola gradisce un po' di boro e potassio; carenza di boro = cuore nero della radice
- Pacciamatura per mantenere fresco il terreno; vedi Pacciamatura
- Coltura poco esigente, fra le più semplici dell'orto
Avversità tipiche
- Cercospora (Cercospora beticola): macchie tonde grigie con bordo rossastro sulle foglie, la malattia fogliare principale; arieggiare, ruotare, eliminare le foglie colpite
- Altica e nottue: rosure sul fogliame giovane
- Afide nero (Aphis fabae): colonizza foglie e germogli
- Cuore nero da carenza di boro: correggere con apporti mirati
- Marciumi della radice da ristagno idrico: drenaggio
Raccolta e conservazione
- Si raccoglie quando la radice ha 6-8 cm di diametro, 70-100 giorni dopo la semina; le piccole sono più tenere e dolci, le grosse rischiano di diventare legnose
- Si estrae a mano torcendo le foglie (non tagliarle a filo per evitare che "sanguini" perdendo colore in cottura)
- Conservazione: alcune settimane in frigo; in sabbia umida in cantina fresca diversi mesi
- In cucina: lessata, al forno, in insalata, in conserva sott'aceto, in lattofermentazione; le foglie giovani come la bietola
Consociazioni e rotazioni
- Compagne: Cavolo e altre Brassicacee, Lattuga, Cipolla, fagiolini nani
- Da evitare: Bietola e Spinacio (stessa famiglia, stesse malattie), fagioli rampicanti
- Rotazione: 3 anni; non far seguire alla barbabietola altre Amaranthaceae (bietola, spinacio). Buon predecessore dopo le Fabacee
- Vedi Rotazione_Colture · Consociazioni
Note clima costiero
Sulla costa centro-italiana la barbabietola si semina da inizio primavera a piena estate. Il caldo torrido estivo tende a rendere le radici più fibrose: per le semine estive preferire la mezz'ombra leggera e l'irrigazione costante. Le coltivazioni autunnali, favorite dagli inverni miti del litorale, danno radici molto dolci. I terreni sabbiosi costieri vanno bene purché arricchiti di compost maturo e mantenuti freschi con la pacciamatura. Vedi primavera · estate · autunno.
Diario di campo
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