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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Lenticchia

Lens culinaris

OrticolaFabaceaeEsposizione: sole pieno
#pianta#orticola#fabaceae#legume

Agronomia

Ciclo
annuale
Periodo di semina
Febbraio-Marzo (costa); Ottobre-Novembre (semina autunnale al Sud)
Periodo di raccolta
Giugno-Luglio
Distanze (pianta x fila)
5 x 25 cm
Profondita di semina
3 cm
pH del terreno
6.0 - 8.0
Fabbisogno idrico
basso
Difficolta
2/5

Calendario operativo

Semina

  • Settimana 6-12fine inverno (costa)luna crescente
  • Settimana 41-46autunnale (Sud, inverni miti)luna crescente

Raccolta

  • Settimana 24-29granella seccaluna crescente

Fioritura

  • Settimana 17-21

Relazioni

Consociazioni buone

Consociazioni da evitare

Successioni buone

Predecessori da evitare

Tecniche di irrigazione

Irrigazione a gocciaIrrigazione a conca e a solco (scorrimento)

Ricette

Zuppa di LenticchieAutunno, Inverno - primo

Scheda

Caratteristiche

Legume tra i più antichi coltivati dall'uomo (Lens culinaris, addomesticato nel Vicino Oriente oltre 8000 anni fa). Pianta cespugliosa esile (20-50 cm), con piccoli baccelli appiattiti contenenti 1-2 semi a forma di lente. Tollerantissima alla siccità e adatta ai terreni poveri di montagna e collina. È azotofissatrice (simbiosi con Rhizobium leguminosarum): nelle rotazioni cerealicole arricchisce il terreno di azoto. L'Italia vanta varietà tradizionali pregiate, spesso presìdi Slow Food: lenticchia di Castelluccio di Norcia (IGP, piccola, buccia sottile, non serve ammollo), lenticchia di Onano (laziale), lenticchia di Ustica (siciliana, nera e piccolissima), lenticchia nera di Leonforte (siciliana). Vedi Sovesci per il valore azotofissatore.

Semina e trapianto

  • Solo semina diretta, fitta, su terreno ben drenato e non concimato di fresco
  • Costa centro-italiana: fine inverno (febbraio-marzo), appena il terreno è lavorabile
  • Al Sud e nelle isole con inverni miti si pratica la semina autunnale (ottobre-novembre) per raccolti più abbondanti
  • Profondità: 2-4 cm
  • Distanze: fitta sulla fila (5-8 cm), 20-30 cm tra le file; spesso seminata a spaglio fitto
  • Mai letame né azoto: lo fissa da sé. Eccesso di azoto = molta pianta e poca granella

Cura

  • Esposizione: sole pieno
  • Irrigazione: praticamente assente. La lenticchia teme i ristagni più della siccità; vive di piogge primaverili. Vedi Irrigazione_a_Goccia solo in primavere eccezionalmente secche
  • Sarchiature leggere nelle prime fasi: la pianta esile soffre la concorrenza delle infestanti
  • Rustica e frugale: predilige terreni poveri, calcarei, ben drenati
  • Concimazione: nessuna

Avversità tipiche

  • Tonchio della lenticchia (Bruchus lentis): larve nei semi durante la conservazione. Congelatore 48 ore appena raccolta la granella secca
  • Afidi e tripidi: in primavera sulle cime, sapone molle e ausiliari
  • Antracnosi e ruggine (Ascochyta, Uromyces): macchie su foglie e baccelli in annate umide. Rotazione lunga, varietà rustiche
  • Marciumi radicali: solo in terreni umidi e pesanti, evitare i ristagni

Raccolta e conservazione

  • Quasi sempre da granella secca: si raccoglie quando le piante sono ingiallite e i baccelli secchi (giugno-luglio), prima che si aprano disperdendo i semi
  • Si estirpano o si falciano le piante intere, si lasciano asciugare in luogo riparato, poi si battono su un telo per sgranare
  • Conservazione: barattoli ermetici, anche oltre 2 anni, dopo congelamento di 48 ore contro il tonchio
  • Le piante esauste sono buon materiale per compost (azoto fissato). Vedi Compostaggio

Consociazioni e rotazioni

  • Compagne: carota, patata, cetriolo, cavoli
  • Da evitare: Amaryllidaceae (cipolla, aglio, porro: inibiscono i noduli azotofissatori)
  • Rotazione: 4-5 anni per le Fabacee. Ottima in rotazione con i cereali (la coppia cereale-lenticchia è tradizionale nelle aree interne); buon predecessore per solanacee e cavoli. Mai dopo altre Fabacee. Vedi Rotazione_Colture · Consociazioni

Note clima costiero

Sulla costa centro-italiana la lenticchia si comporta bene con semina di fine inverno e raccolta a inizio estate, sfruttando le piogge primaverili ed evitando il caldo torrido di agosto già a granella secca. Predilige i terreni leggeri e ben drenati delle prime colline retrocostiere più che i suoli pesanti e umidi del fondovalle. Tollera la salsedine. È un'ottima coltura da rotazione per chi alterna orto e piccolo seminativo a cereali.

Diario di campo

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