Sovesci
suolo
Materiali
Strumenti
Scheda
A cosa serve
Coltivare una specie con il solo scopo di interrarla a fine ciclo, prima della successiva coltura "produttiva". Il sovescio non viene raccolto: la sua biomassa va ad arricchire il suolo. Benefici: aumento sostanza organica, fissazione azoto (con leguminose), miglioramento struttura (radici diverse), controllo erbacce in periodi di riposo, protezione del suolo da erosione e crosta, "decompattamento" da radici fittonanti (rafano, ravizzone). Pratica fondamentale dell'agricoltura biologica e rigenerativa, sotto-utilizzata negli orti domestici ma molto efficace anche a piccola scala.
Quando farla
- Sovescio invernale: semina ottobre-novembre, interramento febbraio-marzo (prima della fioritura per non disperdere semi)
- Sovescio estivo (raro in orto, comune in agroecologia): semina maggio-giugno, interramento agosto
Materiali e strumenti
- Semi di sovescio: si comprano a peso (1-3 kg per 100 m² secondo specie) presso consorzi agrari o online specializzati. Possibile anche miscela "sovescio biologico" pronta
- Rastrello per la semina a spaglio
- Trinciasarmenti, falce manuale o decespugliatore con disco per la trinciatura prima dell'interramento
- Forca per l'interramento superficiale (5-10 cm), o vanga per interramento più profondo
Le 4 categorie di sovesci
1. Leguminose (azoto-fissatrici)
Cosa fanno: aggiungono azoto al suolo grazie ai noduli radicali con Rhizobium. Lasciano il terreno arricchito per la coltura successiva (esigenti come solanacee e brassicacee).
Specie:
- Favino (Vicia faba minor): classico sovescio invernale, robusto, ricco di azoto, biomassa generosa
- Veccia comune (Vicia sativa) o veccia villosa: leguminose volubili, ottime in miscela con graminacee
- Trifoglio incarnato (Trifolium incarnatum): bellissima fioritura rossa primaverile, buona biomassa
- Lupino bianco o azzurro: ottimo per terreni acidi, decompatta
- Pisello da sovescio: simile a pisello da orto, ciclo più rapido
2. Graminacee (struttura e biomassa)
Cosa fanno: tante radici fini che arieggiano e strutturano il suolo, molta biomassa, controllo erbacce. Da sole non aggiungono azoto, ma sono ottime in miscela con leguminose.
Specie:
- Segale: rustica, cresce in inverno freddo, biomassa abbondante
- Avena: simile, più sensibile al gelo
- Orzo: tollerante alla salinità (utile su costa)
- Loietto (raygrass italiano): copertura veloce, ricaccia dopo trinciatura
3. Crucifere (decompattamento)
Cosa fanno: radici fittonanti grosse che "rompono" la suola di lavorazione, decompattamento naturale. Producono glucosinolati con effetto biofumigante (riducono nematodi e funghi del suolo).
Specie:
- Senape bianca (Sinapis alba): rapida, biomassa, effetto biofumigante
- Rafano da sovescio (Raphanus sativus var. oleiformis): radici lunghissime (50+ cm), eccellente per decompattare
- Ravizzone
Attenzione: appartengono alle brassicacee, quindi vanno considerate nella rotazione (non sovesciare a base di crucifere prima di una coltura di cavoli).
4. Miscele complete (la scelta migliore in genere)
Tipica miscela invernale:
- Favino 50% + veccia 30% + segale 20%
- Oppure: trifoglio incarnato 40% + segale 40% + senape 20%
Le miscele combinano i vantaggi di tutte le categorie e producono sovesci più stabili e completi.
Procedimento
- Preparazione: terreno sarchiato e livellato dopo la coltura precedente
- Semina (ottobre-novembre per sovescio invernale):
- A spaglio: lanciare il seme uniformemente, poi rastrellare leggermente per coprirlo (2-3 cm)
- In file: per piccoli sovesci, possibile semina su righe parallele a 15-20 cm
- Quantità: 1-3 kg di seme per 100 m² (segare densamente per favorire copertura totale)
- Irrigazione iniziale: se asciutto, una bagnata per innescare germinazione
- Crescita invernale: il sovescio cresce con piogge e temperature miti
- Trinciatura (febbraio-marzo, prima della fioritura per leguminose e crucifere, prima della spigatura per graminacee):
- Trinciare con decespugliatore o falce
- Lasciar appassire 2-3 giorni in pieno campo (perde un po' di volume, più facile da interrare)
- Interramento:
- Tradizionale: vangare a 15-20 cm di profondità
- Conservativo (no-dig): lasciare in superficie come pacciame, oppure interramento superficiale a 5-10 cm con forca
- Tempo di compostaggio: aspettare 3-4 settimane prima di seminare la coltura successiva (la decomposizione consuma azoto temporaneamente, può penalizzare semine immediate)
Accorgimenti per il clima costiero
Sulla costa centro-italiana il clima mite invernale è ideale per i sovesci: si seminano a ottobre-novembre e crescono per tutto l'inverno. Orzo tollera la salinità ed è utile su terreni costieri salmastri. Lupino bianco decompatta bene terreni argillosi e fa azoto. La rotazione tra orto invernale e sovescio invernale può variare: ad esempio fave (commerciali) sulle parcelle libere, sovescio (favino + segale + veccia) sulle altre.
Errori comuni
- Sovescio interrato dopo la fioritura: i semi si disperdono e diventano erbacce
- Interramento troppo profondo: troppa biomassa interrata in profondità marcisce anziché decomporsi
- Aspettare troppo poco prima della coltura successiva: l'azoto temporaneamente immobilizzato penalizza la semina
- Usare sempre la stessa famiglia di sovescio: porta sopra accumuli di problemi (es. senape ripetuta = brassicacee + brassicacee successive)
- Seminare troppo rado: il sovescio non chiude completamente il suolo, le erbacce vincono
Piante / situazioni in cui si applica
- Tutto l'orto in rotazione (parcelle "a riposo" tra una coltura e l'altra)
- Vigneto: sovescio tra i filari, classico e funzionante
- Frutteto: tra le piante d'albero, sovescio invernale
- Aiuole nuove da fertilizzare prima della messa a coltura
Collegamenti
Diario di campo
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