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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Sovesci

suolo

Difficolta 2/5Autunno (sovescio invernale); Primavera (estivo)Semina: 1 ora per 100 m²; trinciatura/interramento: 2-3 ore
#tecnica#suolo#sovesci

Materiali

Semi di leguminose (favino, veccia, trifoglio incarnato, lupino, pisello da sovescio)Semi di graminacee (segale, avena, orzo)Semi crucifere (senape, rafano, ravizzone)

Strumenti

RastrelloTrinciasarmenti / falce / decespugliatoreForca / vanga

Scheda

A cosa serve

Coltivare una specie con il solo scopo di interrarla a fine ciclo, prima della successiva coltura "produttiva". Il sovescio non viene raccolto: la sua biomassa va ad arricchire il suolo. Benefici: aumento sostanza organica, fissazione azoto (con leguminose), miglioramento struttura (radici diverse), controllo erbacce in periodi di riposo, protezione del suolo da erosione e crosta, "decompattamento" da radici fittonanti (rafano, ravizzone). Pratica fondamentale dell'agricoltura biologica e rigenerativa, sotto-utilizzata negli orti domestici ma molto efficace anche a piccola scala.

Quando farla

  • Sovescio invernale: semina ottobre-novembre, interramento febbraio-marzo (prima della fioritura per non disperdere semi)
  • Sovescio estivo (raro in orto, comune in agroecologia): semina maggio-giugno, interramento agosto

Materiali e strumenti

  • Semi di sovescio: si comprano a peso (1-3 kg per 100 m² secondo specie) presso consorzi agrari o online specializzati. Possibile anche miscela "sovescio biologico" pronta
  • Rastrello per la semina a spaglio
  • Trinciasarmenti, falce manuale o decespugliatore con disco per la trinciatura prima dell'interramento
  • Forca per l'interramento superficiale (5-10 cm), o vanga per interramento più profondo

Le 4 categorie di sovesci

1. Leguminose (azoto-fissatrici)

Cosa fanno: aggiungono azoto al suolo grazie ai noduli radicali con Rhizobium. Lasciano il terreno arricchito per la coltura successiva (esigenti come solanacee e brassicacee).

Specie:

  • Favino (Vicia faba minor): classico sovescio invernale, robusto, ricco di azoto, biomassa generosa
  • Veccia comune (Vicia sativa) o veccia villosa: leguminose volubili, ottime in miscela con graminacee
  • Trifoglio incarnato (Trifolium incarnatum): bellissima fioritura rossa primaverile, buona biomassa
  • Lupino bianco o azzurro: ottimo per terreni acidi, decompatta
  • Pisello da sovescio: simile a pisello da orto, ciclo più rapido

2. Graminacee (struttura e biomassa)

Cosa fanno: tante radici fini che arieggiano e strutturano il suolo, molta biomassa, controllo erbacce. Da sole non aggiungono azoto, ma sono ottime in miscela con leguminose.

Specie:

  • Segale: rustica, cresce in inverno freddo, biomassa abbondante
  • Avena: simile, più sensibile al gelo
  • Orzo: tollerante alla salinità (utile su costa)
  • Loietto (raygrass italiano): copertura veloce, ricaccia dopo trinciatura

3. Crucifere (decompattamento)

Cosa fanno: radici fittonanti grosse che "rompono" la suola di lavorazione, decompattamento naturale. Producono glucosinolati con effetto biofumigante (riducono nematodi e funghi del suolo).

Specie:

  • Senape bianca (Sinapis alba): rapida, biomassa, effetto biofumigante
  • Rafano da sovescio (Raphanus sativus var. oleiformis): radici lunghissime (50+ cm), eccellente per decompattare
  • Ravizzone

Attenzione: appartengono alle brassicacee, quindi vanno considerate nella rotazione (non sovesciare a base di crucifere prima di una coltura di cavoli).

4. Miscele complete (la scelta migliore in genere)

Tipica miscela invernale:

  • Favino 50% + veccia 30% + segale 20%
  • Oppure: trifoglio incarnato 40% + segale 40% + senape 20%

Le miscele combinano i vantaggi di tutte le categorie e producono sovesci più stabili e completi.

Procedimento

  1. Preparazione: terreno sarchiato e livellato dopo la coltura precedente
  2. Semina (ottobre-novembre per sovescio invernale):
    • A spaglio: lanciare il seme uniformemente, poi rastrellare leggermente per coprirlo (2-3 cm)
    • In file: per piccoli sovesci, possibile semina su righe parallele a 15-20 cm
    • Quantità: 1-3 kg di seme per 100 m² (segare densamente per favorire copertura totale)
  3. Irrigazione iniziale: se asciutto, una bagnata per innescare germinazione
  4. Crescita invernale: il sovescio cresce con piogge e temperature miti
  5. Trinciatura (febbraio-marzo, prima della fioritura per leguminose e crucifere, prima della spigatura per graminacee):
    • Trinciare con decespugliatore o falce
    • Lasciar appassire 2-3 giorni in pieno campo (perde un po' di volume, più facile da interrare)
  6. Interramento:
    • Tradizionale: vangare a 15-20 cm di profondità
    • Conservativo (no-dig): lasciare in superficie come pacciame, oppure interramento superficiale a 5-10 cm con forca
  7. Tempo di compostaggio: aspettare 3-4 settimane prima di seminare la coltura successiva (la decomposizione consuma azoto temporaneamente, può penalizzare semine immediate)

Accorgimenti per il clima costiero

Sulla costa centro-italiana il clima mite invernale è ideale per i sovesci: si seminano a ottobre-novembre e crescono per tutto l'inverno. Orzo tollera la salinità ed è utile su terreni costieri salmastri. Lupino bianco decompatta bene terreni argillosi e fa azoto. La rotazione tra orto invernale e sovescio invernale può variare: ad esempio fave (commerciali) sulle parcelle libere, sovescio (favino + segale + veccia) sulle altre.

Errori comuni

  • Sovescio interrato dopo la fioritura: i semi si disperdono e diventano erbacce
  • Interramento troppo profondo: troppa biomassa interrata in profondità marcisce anziché decomporsi
  • Aspettare troppo poco prima della coltura successiva: l'azoto temporaneamente immobilizzato penalizza la semina
  • Usare sempre la stessa famiglia di sovescio: porta sopra accumuli di problemi (es. senape ripetuta = brassicacee + brassicacee successive)
  • Seminare troppo rado: il sovescio non chiude completamente il suolo, le erbacce vincono

Piante / situazioni in cui si applica

  • Tutto l'orto in rotazione (parcelle "a riposo" tra una coltura e l'altra)
  • Vigneto: sovescio tra i filari, classico e funzionante
  • Frutteto: tra le piante d'albero, sovescio invernale
  • Aiuole nuove da fertilizzare prima della messa a coltura

Collegamenti

Diario di campo

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