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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Favino

Vicia faba var. minor

OrticolaFabaceaeEsposizione: sole pieno
#pianta#orticola#fabaceae#sovescio

Agronomia

Ciclo
annuale
Periodo di semina
Ottobre-Novembre (sovescio/granella); Febbraio (fine inverno)
Periodo di raccolta
Aprile-Maggio (sovescio/foraggio); Giugno-Luglio (granella secca)
Distanze (pianta x fila)
8 x 20 cm
Profondita di semina
5 cm
pH del terreno
6.0 - 8.0
Fabbisogno idrico
basso
Difficolta
1/5

Calendario operativo

Semina

  • Settimana 40-47sovescio autunnaleluna crescente
  • Settimana 6-9fine invernoluna crescente

Raccolta

  • Settimana 24-28granella seccaluna crescente

Fioritura

  • Settimana 12-16

Relazioni

Consociazioni buone

Consociazioni da evitare

Predecessori da evitare

Tecniche di irrigazione

Irrigazione a gocciaIrrigazione a pioggia (aspersione)

Scheda

Caratteristiche

Il favino (o favetta) è la fava a seme piccolo (Vicia faba var. minor), parente diretta della Fava da orto ma selezionata per usi agronomici: sovescio, foraggio e granella da legume antico. Pianta eretta e robusta (80-150 cm), seme tondeggiante e piccolo (peso di 1000 semi 300-700 g, contro i 1500-2000 g della fava da consumo). È una azotofissatrice di prima classe: in simbiosi con il rizobio (Rhizobium leguminosarum) fissa l'azoto atmosferico nei noduli radicali, lasciando al terreno 60-150 kg/ha di azoto. Per questo è il sovescio invernale principe delle rotazioni italiane. Varietà tradizionali da granella: favino di Lavello, favetta nostrale. Vedi Sovesci.

Semina e trapianto

  • Solo semina diretta, fitta (è una coltura da pieno campo o da aiuola di copertura)
  • Sovescio autunnale: ottobre-novembre, così copre il suolo per tutto l'inverno e si interra a inizio primavera
  • Granella o fine inverno: febbraio sulla costa
  • Profondità: 5 cm
  • Densità: molto fitta per il sovescio (in tutte le direzioni, a spaglio o a file ravvicinate, 8-10 cm sulla fila e 20 cm tra le file); più rada per la granella
  • Nessuna concimazione azotata: se la fissa da sé. Eventuale compost in preparazione

Cura

  • Esposizione: sole pieno
  • Irrigazione: praticamente assente, vive di piogge invernali. Vedi Irrigazione_a_Goccia solo in primavere molto secche
  • Sarchiatura nelle prime fasi se destinato a granella; nel sovescio fitto soffoca da sé le infestanti
  • Rustico e poco esigente: resiste a -8/-10°C, sopporta terreni poveri e pesanti
  • Concimazione: nessun azoto. Il favino è esso stesso un concime verde

Avversità tipiche

  • Afide nero (Aphis fabae): colonie sulle cime tenere in primavera. Nel sovescio è irrilevante (si interra prima); su granella, sapone molle e ausiliari
  • Tonchio (Bruchus rufimanus): larve nei semi conservati. Congelatore 48 ore prima di rimettere a granella
  • Ruggine (Uromyces viciae-fabae) e botrite (cioccolato): a fine ciclo su semine fitte umide. Tollerabili nel sovescio
  • Orobanche (Orobanche crenata): pianta parassita nei terreni infestati, danno serio al Sud. Rotazione

Raccolta e conservazione

  • Sovescio: NON si raccoglie. Si trincia e si interra alla fioritura - inizio allegagione (marzo-aprile), quando la biomassa e l'azoto fissato sono massimi e prima che i fusti lignifichino. Interro superficiale a 10-15 cm, poi 3-4 settimane di attesa prima della coltura successiva. Vedi Sovesci · Compostaggio
  • Foraggio: sfalcio a inizio fioritura per fieno o insilato
  • Granella: si lasciano seccare le piante in campo (giugno-luglio), si trebbia, si conserva in barattoli ermetici dopo congelamento anti-tonchio
  • I semi di favino sono ottimi anche per autoproduzione di seme da sovescio dell'anno seguente

Consociazioni e rotazioni

  • Compagne: Cereali e avena (miscuglio veccia-favino-avena per sovescio da biomassa), patata, bietola
  • Da evitare: Amaryllidaceae (cipolla, aglio, porro: inibiscono i noduli azotofissatori)
  • Rotazione: 3-4 anni per le Fabacee. È un eccellente predecessore per le colture esigenti di azoto: solanacee, cavoli, mais, cereali. Mai dopo altre Fabacee. Vedi Rotazione_Colture · Consociazioni

Note clima costiero

Sulla costa centro-italiana il favino è il sovescio invernale di riferimento: si semina a novembre, copre il suolo nudo dell'inverno proteggendolo dall'erosione delle piogge, e si interra a marzo lasciando azoto e sostanza organica per l'orto estivo. Gli inverni miti lo favoriscono; resiste senza problemi alle gelate costiere. Tollera la salsedine e i terreni argillosi pesanti dove altri sovesci faticano. Un classico: favino interrato a marzo, pomodori trapiantati a maggio.

Diario di campo

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