Tagete
Tagetes patula
Agronomia
- Ciclo
- annuale
- Altezza massima
- 40 cm
- Periodo di semina
- Marzo-Aprile (semenzaio); Aprile-Maggio (pieno campo)
- Periodo di fioritura
- Giugno-Ottobre (continua fino alle prime gelate)
- Usi
- consociazione antinematodirepellente insettiornamentalefiori recisi
- Funzione in consociazione
- Le radici rilasciano alfa-tertienile, che riduce i nematodi galligeni del terreno; il fiore allontana afidi e aleurodidi e attrae sirfidi e impollinatori. Compagno classico di solanacee e cucurbitacee.
- Resistenza al freddo
- bassa (annuale, muore alle prime gelate)
- Resistenza alla siccita
- media
- Difficolta
- 1/5
Calendario operativo
Semenzaio
- Settimana 10-17semenzaioluna crescente
Trapianto
- 30-45 giorni dopo semina in semenzaioluna crescente
dopo l'ultima gelata
Fioritura
- Settimana 23-43
continua fino alle prime gelate
Relazioni
Tecniche di irrigazione
Scheda
Caratteristiche
Fiore annuale della famiglia delle Asteraceae, noto anche come tagete o garofano d'India (da non confondere con la calendula). Pianta cespugliosa di 20-40 cm, fioritura abbondante e prolungata in toni di giallo, arancio e rosso bruno. È uno dei fiori da consociazione più usati nell'orto biologico: le sue radici producono sostanze (tiofeni, alfa-tertienile) che riducono i nematodi galligeni (Meloidogyne) del terreno, mentre il profumo intenso del fogliame confonde e allontana molti insetti dannosi. Le due specie più diffuse sono Tagetes patula (tagete nano, il più efficace contro i nematodi) e Tagetes erecta (tagete africano, più alto e ornamentale).
Semina e trapianto
- Da seme, molto facile: germinazione in 5-10 giorni a 18-22 °C
- Semenzaio a marzo-aprile, trapianto dopo l'ultima gelata; oppure semina diretta in pieno campo da aprile-maggio
- Distanze: 20-30 cm tra le piante
- Si auto-risemina spontaneamente di anno in anno se si lasciano andare a seme alcuni fiori
Cura
- Esposizione: sole pieno (fiorisce di meno all'ombra)
- Irrigazione: regolare ma senza ristagni; tollera brevi periodi secchi
- Cimatura delle prime gemme per favorire un cespuglio più folto
- Asportazione dei fiori appassiti (deadheading) per prolungare la fioritura fino all'autunno
- Concimazione: nessuna particolare, anzi terreni troppo ricchi di azoto danno molte foglie e pochi fiori
Funzione in consociazione
- Compagno classico di Pomodoro, Melanzana, Peperone, Patata (solanacee) contro nematodi e aleurodidi
- Ottimo bordo per Zucca, Melone, Anguria, Cetriolo (cucurbitacee)
- Attrae sirfidi e altri predatori naturali degli afidi: utile come fiore-trappola e di richiamo
- Si pianta a macchie o filari interni all'orto, non solo a bordura
- Vedi Consociazioni e Difesa_Biologica
Avversità tipiche
- Ragnetto rosso in estate calda e secca: bagnare il fogliame nelle ore fresche
- Lumache sulle piantine giovani appena trapiantate
- Marciume del colletto in caso di ristagni idrici
- Per il resto pianta molto robusta e poco esigente
Raccolta e conservazione
- Fiori recisi durante tutta l'estate per piccoli mazzi
- Raccolta del seme a fine stagione dai capolini secchi, da conservare per l'anno successivo
- A fine ciclo le piante si sminuzzano e si interrano o si mettono nel Compostaggio: l'effetto antinematodi è massimo se la massa verde viene incorporata nel terreno (sovescio)
Note clima costiero
Pianta perfetta per la costa centro-italiana: ama il caldo e il sole pieno, fiorisce ininterrottamente da giugno fino alle prime gelate autunnali. Tollera bene la salsedine e il vento moderato. In zone a inverno mite può auto-riseminarsi e ricomparire spontaneamente in primavera.
Diario di campo
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