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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Melanzana

Solanum melongena

OrticolaSolanaceaeEsposizione: sole pieno
#pianta#orticola#solanacee

Agronomia

Ciclo
annuale
Periodo di semina
Febbraio-Marzo (semenzaio caldo); Maggio (trapianto)
Periodo di raccolta
Luglio-Ottobre
Distanze (pianta x fila)
60 x 80 cm
Profondita di semina
0.5 cm
pH del terreno
6.0 - 6.8
Fabbisogno idrico
alto e regolare
Difficolta
3/5

Calendario operativo

Semenzaio

  • Settimana 5-13luna crescente

    semenzaio caldo 24-28 gradi

Trapianto

  • Settimana 18-21luna crescente

Raccolta

  • Settimana 27-43luna crescente

Relazioni

Successioni buone

Predecessori da evitare

Tecniche di irrigazione

Irrigazione a gocciaSubirrigazione (manichetta interrata)

Ricette

Caponata di MelanzaneEstate - contornoPasta alla NormaEstate - primo

Scheda

Caratteristiche

La più termofila delle solanacee, adora il clima mediterraneo costiero. Pianta arbustiva che può raggiungere 1-1,2 metri. Varietà italiane classiche: violetta lunga, tonda romanesca, prosperosa, perlina (piccola e dolce), nera di Napoli, listada de Gandia (bianco-viola striata, dolcissima). Le bianche e le striate sono spesso più digeribili e meno amare.

Semina e trapianto

  • Germinazione lenta: serve calore costante 24-28°C, semenzaio scaldato da fine febbraio
  • 8-10 settimane in semenzaio fino al trapianto
  • Trapianto solo quando le minime stanno stabilmente sopra 14°C, sulla costa metà-fine maggio
  • Distanze: 60 cm sulla fila, 80 cm tra le file
  • Buca generosa con compost o letame maturo

Cura

  • Esposizione: sole pieno, ama il caldo intenso
  • Irrigazione: regolare e abbondante a goccia, mai sulle foglie. La pianta soffre molto gli sbalzi idrici (fiori che cadono, frutti deformi)
  • Pacciamatura organica fondamentale per umidità costante
  • Concimazione: macerato di consolida o ortica in copertura ogni 3 settimane dalla fioritura
  • Sostegno: tutore singolo per ogni pianta, le branche cariche di frutti si spezzano facilmente
  • Cimatura: a 30-40 cm dal suolo si cima la cima centrale per favorire ramificazioni laterali. Si tengono 3-4 branche principali, si eliminano le altre

Avversità tipiche

  • Dorifora (coleottero della patata): adulti e larve striate gialle-nere divorano le foglie. Raccolta manuale precoce, Bacillus thuringiensis tenebrionis sulle larve giovani
  • Ragnetto rosso: caldo secco favorisce. Nebulizzazioni d'acqua, predatori naturali (Phytoseiulus)
  • Oziorrinco: rosure semicircolari sui bordi delle foglie. Trappole, nematodi entomopatogeni nel terreno per le larve
  • Cimici: macerato di aglio, raccolta manuale
  • Verticilliosi e fusariosi: funghi del suolo che persistono per anni, motivo per cui le solanacee non vanno mai rimesse nella stessa parcella per almeno 3-4 anni. Sintomi: avvizzimento, ingiallimento progressivo a partire dalle foglie basse
  • Oidio: zolfo bagnabile
  • Marciume apicale: come pomodoro, gestione idrica e calcio

Raccolta e conservazione

  • Quando il frutto ha colore pieno e lucido (la lucentezza è l'indice chiave: se diventa opaco, è troppo maturo, semi sviluppati e amaro)
  • Pressione leggera con il pollice: deve cedere un po' e tornare elastico
  • Si taglia con il picciolo, mai si strappa
  • Conservazione: 4-7 giorni in fresco (non frigo, sotto i 10°C subiscono danni da freddo). Trasformazione: sott'olio, sott'aceto, parmigiana, caponata, essiccate
  • La pianta produce in continuazione per 3-4 mesi se mantenuta in salute

Consociazioni e rotazioni

  • Compagne: fagiolo (azoto), basilico (aroma e parassiti), tagete (nematodi del terreno, importante per le solanacee), timo, lattuga (sfrutta lo spazio in primavera)
  • Da evitare: altre solanacee (rotazione), finocchio
  • Rotazione: minimo 3-4 anni prima di rimettere solanacee. Buona dopo cereali e legumi

Note clima costiero

La coltura per eccellenza del clima costiero centro-meridionale: ama il caldo, tollera bene la salsedine, soffre solo il freddo (sotto i 12°C la fioritura si blocca). Il vento marino può ridurre l'impollinazione (i fiori vengono spazzolati): in zone molto ventose conviene un piccolo frangivento o impianto a ridosso di muretti. L'umidità notturna estiva favorisce oidio: ventilare il filare.

Diario di campo

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