Peperoncino
Capsicum annuum (anche C. frutescens, C. chinense)
Agronomia
- Ciclo
- annuale (perenne in clima mite o in vaso riparato)
- Periodo di semina
- Gennaio-Marzo (semenzaio caldo); trapianto Maggio
- Periodo di raccolta
- Luglio-Ottobre
- Distanze (pianta x fila)
- 40 x 60 cm
- Profondita di semina
- 0.5 cm
- pH del terreno
- 6.0 - 7.0
- Fabbisogno idrico
- medio (regolare, senza ristagni)
- Difficolta
- 2/5
Calendario operativo
Semenzaio
- Settimana 1-13luna crescente
semenzaio caldo
Trapianto
- Settimana 18-21luna crescente
Raccolta
- Settimana 27-43luna crescente
Relazioni
Consociazioni da evitare
Predecessori da evitare
Tecniche di irrigazione
Ricette
Scheda
Caratteristiche
Stretto parente del peperone, dal frutto piccante per il contenuto di capsaicina (misurata in scala Scoville). Pianta cespugliosa, molto adatta al clima mediterraneo caldo e all'orto in vaso. Varietà per piccantezza crescente: Peperoncino di Cayenna e Diavolicchio calabrese (annuum, medio-piccanti, classici da essiccare), Peperoncino a ciliegia (tondo, anche dolce), fino ai chinense molto piccanti (Habanero, Naga). Sulla costa con inverni miti la pianta può essere svernata in vaso riparato e ripartire l'anno dopo, diventando di fatto perenne.
Semina e trapianto
- Periodo: Gennaio-Marzo (semenzaio caldo); trapianto Maggio
- Profondità semina: 0.5 cm
- Distanze: 40 cm sulla fila, 60 cm tra le file
- Modalità: semenzaio caldo (24-28 °C) da gennaio-marzo; germinazione lenta. Trapianto a maggio, con minime stabilmente sopra i 12-14 °C (più freddoloso del pomodoro). Interrare fino alle prime foglie
Cura
- Esposizione: sole pieno, ama il caldo
- Irrigazione: regolare ma moderata, a goccia al piede, senza ristagni. Un lieve stress idrico in maturazione aumenta la piccantezza
- Concimazione: compost o letame maturo all'impianto; eccessi di azoto danno molta foglia e pochi frutti. Apporti di potassio favoriscono la fruttificazione
- Sostegno per le varietà cariche di frutti; cimatura iniziale per favorire la ramificazione
- Pacciamatura per umidità e calore al suolo
Avversità tipiche
- Afidi: vettori di virosi, su germogli teneri. Sapone molle, macerati, coccinelle
- Ragnetto rosso: in estate calda e secca; umidità ambientale e olio di neem
- Tripidi e aleurodidi (mosca bianca): in serra o vaso; trappole cromatiche
- Marciume apicale: macchia nera sul fondo del frutto, fisiopatia da carenza di calcio e irrigazione irregolare. Umidità costante e pacciamatura
- Oidio e botrite in condizioni umide; arieggiare
- Tracheoverticillosi/tracheofusariosi: avvizzimenti, gestibili con rotazione
- Note clima costiero: pianta tra le più adatte alla costa calda; attenzione solo a vento (sostegni) e umidità marina che può favorire marciumi sui frutti maturi
Raccolta e conservazione
- Periodo: Luglio-Ottobre
- Indici: si raccoglie verde o, meglio, a colore pieno (rosso/giallo/arancio secondo varietà), quando la piccantezza è massima
- Conservazione: fresco pochi giorni; ottimo essiccato (al sole infilato a collana, "serta", o in essiccatore) e poi intero o in polvere. Anche sott'olio, sott'aceto o congelato
- Manipolazione: usare guanti con le varietà molto piccanti, la capsaicina irrita pelle e occhi
Consociazioni e rotazioni
- Compagne buone: Basilico, Carota, Cipolla, Cetriolo, Tagete
- Da evitare: Finocchio, Cavoli, Altre solanacee (in rotazione)
- Buoni predecessori: Legumi, Cereali
- Da non far seguire a: Solanacee (pomodoro, melanzana, peperone, patata)
- Rotazione: minimo 3 anni prima di rimettere solanacee sulla stessa parcella
Note clima costiero
È una delle solanacee che meglio sfrutta l'estate calda mediterranea: gradisce sole, calore e una certa parsimonia idrica. Sulla costa con inverni miti si può tentare lo svernamento in vaso (potatura corta, riparo dal freddo e dal vento), recuperando piante già adulte e produttive l'anno successivo. Vento e salsedine sono tollerati con un minimo di riparo.
Diario di campo
Nessuna voce di diario collegata.