Veccia
Vicia sativa
Agronomia
- Ciclo
- annuale
- Periodo di semina
- Settembre-Ottobre (sovescio autunnale); Febbraio-Marzo (primaverile)
- Periodo di raccolta
- Aprile-Maggio (sovescio/foraggio); Giugno-Luglio (granella)
- Distanze (pianta x fila)
- 5 x 15 cm
- Profondita di semina
- 3 cm
- pH del terreno
- 6.0 - 7.5
- Fabbisogno idrico
- basso
- Difficolta
- 1/5
Calendario operativo
Semina
- Settimana 37-43sovescio autunnaleluna crescente
- Settimana 7-11primaverileluna crescente
Raccolta
- Settimana 23-27granella seccaluna crescente
Fioritura
- Settimana 15-19
Relazioni
Scheda
Caratteristiche
La veccia comune (Vicia sativa) è una delle leguminose da sovescio e da foraggio più diffuse in Italia. Pianta annuale a portamento prostrato-rampicante (40-80 cm), con fusti sottili che si aggrappano tramite viticci, foglie pennate e fiori violacei. Cresce velocemente e produce molta biomassa tenera, ricca di azoto. Come tutte le Fabacee è azotofissatrice (simbiosi con Rhizobium leguminosarum): arricchisce il terreno di azoto e sostanza organica. Per la sua natura rampicante e per il fusto debole è quasi sempre consociata a un cereale di supporto (avena, orzo, segale) che le fa da tutore nei miscugli da sovescio e foraggio. Vedi Sovesci.
Semina e trapianto
- Solo semina diretta, fitta e a spaglio (coltura di copertura), spesso in miscuglio con un cereale
- Sovescio autunnale: settembre-ottobre, per copertura invernale e interramento primaverile
- Primaverile: febbraio-marzo per cicli brevi prima delle colture estive
- Profondità: 2-4 cm (seme medio-piccolo)
- Densità: molto fitta a spaglio per il sovescio; il cereale consociato si semina alla stessa passata
- Nessun azoto: lo fissa da sé
Cura
- Esposizione: sole pieno, ma tollera la mezz'ombra
- Irrigazione: minima, vive di piogge stagionali. Vedi Irrigazione_a_Goccia solo in primavere siccitose
- Il cereale di supporto evita l'allettamento e facilita lo sfalcio o l'interramento
- Rustica e poco esigente: si adatta a terreni poveri e si comporta bene sul fresco
- Concimazione: nessuna, è un concime verde
Avversità tipiche
- Afidi: colonie sulle cime, raramente un problema nel sovescio (si interra prima)
- Tonchio della veccia (Bruchus): larve nei semi conservati. Congelatore 48 ore se si conserva granella da seme
- Oidio e ruggine: a fine ciclo su semine fitte e umide, tollerabili nel sovescio
- Autoreseminazione: la veccia rincaglia facilmente, può diventare infestante se va a seme. Interrarla o sfalciarla prima della maturazione dei semi se non si vuole il reseeding
Raccolta e conservazione
- Sovescio: NON si raccoglie. Si trincia e si interra all'inizio della fioritura (aprile-maggio), massimo rapporto biomassa/azoto e fusti ancora teneri. Interro a 10-15 cm, attesa di 3-4 settimane prima della coltura successiva. Vedi Sovesci · Compostaggio
- Foraggio: sfalcio del miscuglio veccia-avena a inizio fioritura per fieno
- Granella: rara nell'orto familiare; si lascia seccare e si trebbia. Storicamente usata come mangime e seme da sovescio
- Conservazione seme: barattoli ermetici al fresco e all'asciutto, per la semina del sovescio successivo
Consociazioni e rotazioni
- Compagne: cereali da tutore - avena, orzo, segale (il miscuglio veccia-cereale è il classico sovescio invernale a doppia funzione)
- Da evitare: Amaryllidaceae (cipolla, aglio, porro)
- Rotazione: 3-4 anni per le Fabacee. Ottimo predecessore per le colture esigenti: solanacee, cavoli, mais, cereali. Mai dopo altre Fabacee. Vedi Rotazione_Colture · Consociazioni
Note clima costiero
Sulla costa centro-italiana la veccia è un sovescio invernale eccellente: semina a settembre-ottobre, copertura del suolo durante l'inverno mite, interramento ad aprile prima dell'orto estivo. La consociazione con l'avena dà una biomassa abbondante e bilanciata (azoto dalla veccia, carbonio e struttura dal cereale). Attenzione a interrarla o sfalciarla prima che vada a seme, perché la veccia tende a rinaturalizzarsi negli orti caldi e asciutti.
Diario di campo
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