Pecorino
formaggio a pasta dura, stagionato
Protocollo
- Tipo prodotto
- formaggio a pasta dura, stagionato
- Latte
- pecora
- Coagulazione
- presamica
- Pasta
- semicotta/pressata, dura
- Stagionatura
- da 1-2 mesi (semistagionato) a oltre 6 mesi
- Resa
- 18%
- Temperatura coagulo
- 37 °C
- Difficolta
- 4/5
- Tempo di lavorazione
- ~4 ore + stagionatura lunga
Scheda
Descrizione
Il formaggio ovino per eccellenza, a pasta pressata e stagionatura medio-lunga. Il latte di pecora, ricco di grasso e proteine, dà ottima resa e gusto pieno. La difficoltà sta nella gestione della cagliata (rottura fine, eventuale semicottura) e soprattutto nella stagionatura.
Ingredienti
- Latte: pecora, intero
- Caglio: di vitello per un gusto più dolce; in pasta di agnello/capretto per il piccante tradizionale
- Fermenti / colture: termofili o siero-innesto (vedi Colture_Fermenti)
- Sale: in salamoia o a secco, in più passaggi
- Altro: -
Attrezzatura
- Pentola, termometro, lira fine, fuscelle da pecorino, peso/pressa, ambiente di stagionatura controllato
Procedimento
- Preparazione del latte: ~37 °C, inoculo dei fermenti (o siero-innesto).
- Coagulazione: caglio e presa (vedi Coagulazione_Caglio).
- Rottura della cagliata: fine (chicco di riso/grano) per una pasta che spurga molto e si conserva a lungo.
- Eventuale semicottura: riscaldamento della cagliata fino a ~42-46 °C secondo lo stile, per asciugarla.
- Messa in forma e pressatura: deciso spurgo del siero (recuperabile per la Ricotta).
- Salatura: a secco o in salamoia, in più passaggi secondo il formato.
- Stagionatura: da 1-2 mesi (semistagionato) a oltre 6 mesi, con rivoltamenti, pulizia e cura della crosta (vedi Salatura_Stagionatura).
Resa e conservazione
- Resa indicativa: ~16-20% (latte di pecora molto resa-efficiente)
- Conservazione: lunga, migliora con la stagionatura se ben gestita
Note per il clima costiero
È il prodotto più impegnativo in clima caldo-umido: le stagionature lunghe richiedono cantina/cella con temperatura e umidità controllate e buona ventilazione, altrimenti compaiono muffe e croste difettose. In assenza di cella, conviene puntare al semistagionato nei mesi freschi (vedi Salatura_Stagionatura).
Difetti possibili
- Gonfiore/occhiature anomale: contaminazioni e igiene (vedi Igiene_Sanificazione).
- Crosta che spacca o pasta sotto-crosta dura: umidità di stagionatura troppo bassa.
- Marciumi e muffe indesiderate: umidità troppo alta, scarsa ventilazione (vedi Difetti_Formaggio).
Collegamenti
Diario di campo
Nessuna voce di diario collegata.