Saragolla
Triticum turgidum subsp. turanicum
Agronomia
- Ciclo
- annuale
- Periodo di semina
- Ottobre-Novembre
- Periodo di raccolta
- Giugno-Luglio
- Distanze (pianta x fila)
- 5 x 15 cm
- Profondita di semina
- 4 cm
- pH del terreno
- 6.0 - 7.8
- Fabbisogno idrico
- basso
- Difficolta
- 2/5
Calendario operativo
Semina
- Settimana 42-48luna calante
Raccolta
- Settimana 24-29luna calante
Relazioni
Consociazioni buone
Consociazioni da evitare
Predecessori da evitare
Scheda
Caratteristiche
Antico frumento del gruppo turanicum (affine al Khorasan, il "Kamut" commerciale), diffuso nell'Appennino centro-meridionale, in Abruzzo, Molise e Puglia. Cariosside grande, allungata e ambrata, spiga aristata. Pianta alta e rustica, di origine mediterraneo-orientale, adattata ad ambienti caldi e asciutti. Glutine ben tollerato da molti, sapore dolce e ricco; ottimo per pasta, pane e dolci. Esistono diverse popolazioni locali chiamate "saragolla", da seme conservato di anno in anno.
Semina e trapianto
- Semina diretta autunnale, ottobre-novembre
- Profondità: 3-5 cm
- Dose: ~180-200 kg/ha, semina non fitta (pianta alta)
- Predilige terreni di medio impasto, ben drenati
Cura
- Esposizione: sole pieno
- Irrigazione: in asciutta; tollera molto bene la siccità di fine ciclo
- Concimazione: azoto contenuto, sfrutta l'azoto residuo di una leguminosa
- Controllo infestanti: la taglia alta soffoca bene le malerbe
Avversità tipiche
- Allettamento: rischio sulle piante alte, contenere azoto e fittezza
- Ruggini e septoria in primavere umide: rusticità buona ma sorvegliare
- Fusariosi della spiga: rotazione e gestione dei residui
Raccolta e conservazione
- Periodo: Giugno-Luglio, a maturazione piena
- Granella conservata pulita e secca (umidità ~13%), al riparo dagli insetti dei granai
- Si valorizza in semola per pasta e pane; ottima anche in chicchi decorticati
Consociazioni e rotazioni
- Coltura pura: conta la rotazione
- Buoni predecessori: favino, veccia, pisello (azoto)
- Da evitare: ristoppio e altri cereali in successione stretta
Note clima costiero
Frumento mediterraneo per vocazione: ama inverni miti e primavere asciutte e calde, condizioni tipiche della costa centro-italiana. Buona tolleranza alla siccità e discreta alla salsedine. Sulle piante alte il vento marino in spigatura è il rischio principale (allettamento): contenere la concimazione e valutare un frangivento.
Diario di campo
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