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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Rosa

Rosa spp.

FioreRosaceaeEsposizione: sole pieno (almeno 5-6 ore)
#pianta#fiore#rosaceae#consociazione

Agronomia

Ciclo
perenne
Altezza massima
300 cm
Periodo di semina
Impianto a radice nuda Novembre-Marzo; in vaso tutto l'anno
Periodo di fioritura
Maggio-Ottobre (rifiorenti); Maggio-Giugno (non rifiorenti)
Usi
ornamentalepetali edulicinorrodi (frutti) edulifiori recisi
Funzione in consociazione
Compagna classica dell'aglio, che ne allontana afidi e contiene le malattie fungine. Attrae api e impollinatori. Si associa a lavanda e altre aromatiche che fanno da barriera olfattiva agli insetti.
Resistenza al freddo
alta (perenne legnosa, rustica)
Resistenza alla siccita
media (una volta affrancata)
Difficolta
3/5

Calendario operativo

Raccolta

  • Settimana 40-48cinorrodi maturiluna calante

Potatura

  • Settimana 6-10potatura secca di fine invernoluna calante

Fioritura

  • Settimana 19-43

    rifiorente: ondate ripetute fino all'autunno

Relazioni

Tecniche di irrigazione

Irrigazione a goccia

Scheda

Caratteristiche

Arbusto perenne legnoso della famiglia delle Rosaceae, coltivato da millenni come pianta ornamentale. Il genere Rosa comprende moltissime specie e innumerevoli varietà e ibridi, dai portamenti più diversi: cespugliose, ad alberello, rampicanti e sarmentose, con altezze che vanno da pochi decimetri ad alcuni metri. Fusti spinosi, foglie composte e fiori dai colori e profumi vari. Si distinguono rose rifiorenti (più ondate di fioritura da maggio all'autunno) e non rifiorenti (un'unica fioritura primaverile). Oltre al valore ornamentale, i petali sono eduli (sciroppi, confetture, acqua di rose) e i frutti, i cinorrodi (bacche rosse autunnali), sono ricchissimi di vitamina C e si usano per tisane e marmellate.

Semina e trapianto

  • Di norma NON si parte da seme (lungo e poco fedele alla varietà): si acquistano piante a radice nuda o in vaso, oppure si moltiplica per talea
  • Impianto delle radice nuda nel periodo di riposo, da novembre a marzo (fuori dalle gelate forti); le piante in vaso si mettono a dimora tutto l'anno, evitando il cuore dell'estate
  • Buca ampia, terreno lavorato e arricchito di compost maturo; il punto d'innesto va posto poco sotto il livello del suolo nei climi freddi, a filo nei climi miti
  • Distanze: 50-100 cm secondo la varietà

Cura

  • Esposizione: sole pieno, almeno 5-6 ore al giorno, con buona circolazione d'aria (riduce le malattie fungine)
  • Irrigazione: regolare e profonda nei primi anni e in estate, bagnando alla base senza mai il fogliame
  • Potatura annuale a fine inverno (febbraio-marzo): si eliminano i rami secchi, deboli e mal disposti e si accorciano i sani per stimolare nuovi getti fioriferi; potatura di pulizia e cimatura dei fiori sfioriti durante la stagione per le rifiorenti
  • Pacciamatura alla base per trattenere umidità e contenere le erbe infestanti
  • Concimazione a inizio primavera con compost o concime organico

Funzione in consociazione

  • Compagna classica di Aglio piantato ai suoi piedi: l'aglio aiuta ad allontanare gli afidi e a contenere le malattie fungine (oidio, ticchiolatura)
  • Si associa bene a lavanda e altre aromatiche, che fanno da barriera olfattiva agli insetti e ne valorizzano l'aspetto
  • Attrae api e impollinatori, soprattutto le varietà a fiore semplice e profumato
  • Vedi Consociazioni e Difesa_Biologica

Avversità tipiche

  • Afidi sui giovani getti e boccioli in primavera
  • Oidio (mal bianco): patina biancastra su foglie e boccioli, favorita da caldo-umido e scarsa aerazione
  • Ticchiolatura (Diplocarpon rosae): macchie nere sulle foglie, con defogliazione, tipica delle stagioni piovose
  • Ruggine e ragnetto rosso in estate calda e secca
  • La consociazione con Aglio, la potatura arieggiante e la rimozione delle foglie infette riducono la pressione delle malattie

Raccolta e conservazione

  • Fiori recisi al mattino, quando il bocciolo è semiaperto, per vasi e mazzi
  • Petali raccolti da rose non trattate per usi alimentari (sciroppi, confetture, essiccazione)
  • Cinorrodi raccolti maturi in autunno-inizio inverno, dopo le prime brinate che li rendono più dolci, per tisane e marmellate
  • Le potature legnose si sminuzzano prima di metterle nel Compostaggio; il materiale ammalato va invece allontanato e non compostato

Note clima costiero

Pianta che si adatta bene alla costa centro-italiana: i nostri inverni miti non la mettono in difficoltà (è molto rustica) e gradisce il pieno sole. L'attenzione principale va alle malattie fungine favorite dall'umidità marina e dalle piogge primaverili e autunnali: scegliere varietà resistenti, garantire aria fra le piante e bagnare solo alla base. Una volta affrancata tollera bene i periodi siccitosi estivi.

Diario di campo

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