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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Melograno

Punica granatum

Albero da fruttoLythraceaeEsposizione: sole pieno
#albero#lythraceae

Agronomia

Periodo di raccolta
Settembre-Novembre
Periodo di potatura
Febbraio-Marzo
Forma di allevamento
Cespuglio o vaso aperto
Portainnesto consigliato
Da talea (no innesto)
Sesto d'impianto
4 × 5 m
Resistenza al freddo
-12°C circa
Resistenza alla salsedine
alta
Impollinatori richiesti
Nessuno (produzione migliora con varietà diverse)
Autofertile
si
Entrata in produzione (anni)
2

Calendario operativo

Raccolta

  • Settimana 36-47luna crescente

Potatura

  • Settimana 5-13luna calante

Relazioni

Tecniche di irrigazione

Irrigazione a gocciaIrrigazione a conca e a solco (scorrimento)Swale (canali di infiltrazione)

Ricette

Crostata di Farina di MonococcoAutunno, Inverno - dolceInsalata di Radicchio e MelogranoAutunno - antipasto

Scheda

Caratteristiche

Pianta cespugliosa o piccolo albero, originaria dell'Asia centrale, naturalizzata in tutto il Mediterraneo da millenni. Fiori rosso vivo (arancione, bianchi in alcune varietà) spettacolari, frutti rotondi a buccia coriacea con migliaia di "arilli" (granelli) succosi e zuccherini. Varietà classiche: Wonderful (americana, frutto grosso, sapore deciso), Mollar de Elche (spagnola, dolce, arilli teneri), Dente di Cavallo (italiana, arilli grossi), Tunisian (Acco), Hicaz. Pianta multifunzionale: frutti, fiori ornamentali, siepe ornamentale o difensiva (rami spinosi nelle varietà selvatiche).

Impianto

  • Esposizione: sole pieno
  • Sesto: 4 × 5 m. Coltivabile anche come singolo o in gruppo
  • Propagazione: per talea (autunno-inverno, semplice). Anche da seme ma con risultati incerti
  • Periodo: novembre-marzo
  • Buca: 50 × 50 × 50 cm
  • Ammendanti: compost. Pianta poco esigente

Cura annuale

  • Concimazione: minima, compost a fine inverno
  • Irrigazione: di soccorso in estate, soprattutto giovani esemplari. Pianta tollerante alla siccità una volta affrancata
  • Pacciamatura utile
  • Spollonatura: il melograno ricaccia molto dalla base, in coltura ad albero (vaso) si eliminano i polloni; in coltura a cespuglio si conservano

Potatura

  • Periodo: febbraio-marzo
  • Coltivazione a cespuglio: si tagliano rami secchi, polloni vecchi (anni 4+), si rinnova la base. Forma più rustica e produttiva
  • Coltivazione ad albero: vaso aperto, eliminazione polloni alla base, sfoltimento interno
  • Tagli leggeri: il melograno fruttifica all'apice dei rami dell'anno precedente, tagli eccessivi riducono raccolto
  • Eliminare rami fragili o storti

Impollinazione e produzione

  • Autofertile, ma la presenza di varietà diverse migliora produzione
  • Fioritura: maggio-luglio (lunga e scalare)
  • Entrata in produzione: 2-3 anni (rapido)
  • Produzione adulta: 30-60 kg per pianta
  • I frutti che si formano dai primi fiori sono i più grossi e dolci

Avversità tipiche

  • Mosca del melograno (Ceratitis capitata): larva nel frutto, fermentazione. Trappole proteiche, caolino, raccolta tempestiva
  • Afide del melograno (Aphis punicae): colonie verdi sulle cime tenere. Sapone molle, predatori
  • Cocciniglia: olio bianco minerale in inverno
  • Spaccatura dei frutti: irregolarità irrigua a fine ciclo, soprattutto dopo periodo secco seguito da pioggia. Pacciamatura, irrigazione regolare
  • Marciume del frutto: in autunno piovoso, frutti maturi che marciscono in pianta. Raccolta tempestiva
  • Pianta generalmente molto rustica e poco soggetta a malattie serie

Resistenza al contesto costiero

Pianta perfetta per costa mediterranea: tollera salsedine alta, vento, siccità, terreni poveri e calcarei. Resistenza al freddo buona (-12°C). Praticamente nessun limite serio per la costa centro-italiana. Anche bellissima come pianta ornamentale (siepi miste, esemplari isolati con fioritura rosso fuoco).

Raccolta e conservazione

  • Indici: buccia ben colorata (rossa, gialla con sfumature rosa secondo varietà), suono "metallico" a percussione. Spaccatura della buccia indica frutto pronto o leggermente troppo maturo
  • Forbice
  • Eccellente conservabilità: 2-3 mesi in cantina fresca e asciutta, fino a 6 mesi in frigo
  • Trasformazione: succo (sgranare e premere senza spremere i semi che danno amaro), granatina (sciroppo zuccherato), salse (Medio Oriente), liquore, arilli congelati interi

Diario di campo

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