Irrigazione a pioggia (aspersione)
acqua
Materiali
Strumenti
Scheda
A cosa serve
Distribuire l'acqua simulando la pioggia, tramite irrigatori che la spruzzano in aria sopra le colture. È il metodo più semplice per coprire superfici ampie e uniformi (prati, semine fitte, cereali, ortaggi a foglia) e per accompagnare attecchimento e germinazione, quando serve bagnare tutta la superficie del terreno e non solo il piede della pianta. Bagna però le foglie, quindi è meno indicato per colture sensibili alle crittogame.
Quando farla
- Installazione: primavera, prima del caldo
- Funzionamento: nelle ore fresche, presto al mattino (riduce evaporazione e lascia asciugare le foglie in giornata)
- Mai nelle ore calde e ventose: gran parte dell'acqua evapora o viene portata via dal vento (deriva)
- Manutenzione: pulizia ugelli e filtro a inizio stagione, controllo getto a stagione avviata
Materiali e strumenti
- Tubo principale PE 20-25 mm: l'aspersione richiede portata e pressione maggiori della goccia
- Irrigatori: statici a ventaglio (piccole aiuole), dinamici a turbina o oscillanti (superfici ampie), microirrigatori a getto basso (semenzai e talee)
- Filtro a Y e riduttore di pressione: utili come per la goccia, ma l'aspersione tollera acque un po' meno filtrate
- Programmatore: consigliato per rispettare le ore fresche del mattino
- Raccordi e terminali per chiudere le linee
Procedimento
- Disegno: misurare la superficie e il raggio di gittata degli irrigatori, prevedere sovrapposizione dei getti (testa-piede) per evitare zone secche
- Linea principale: rubinetto > filtro > riduttore pressione > programmatore > tubo PE 20-25 mm
- Posizionamento irrigatori: distanza tra irrigatori pari a circa il raggio di gittata, così i coni d'acqua si sovrappongono
- Test pressione: verificare che l'ultimo irrigatore della linea giri/spruzzi correttamente; se cala, accorciare la linea o aumentare il diametro
- Programmazione: cicli al mattino presto, durata regolata in base a quanto bagna il terreno in profondità (controllare scavando)
- Verifica uniformità: appoggiare alcuni barattoli vuoti sull'area e misurare quanta acqua raccolgono dopo un ciclo: differenze marcate indicano cattiva sovrapposizione
Accorgimenti per il clima costiero
Il vento marino è il principale nemico dell'aspersione: sposta i getti e crea zone bagnate e zone secche, oltre a far evaporare molta acqua. Irrigare nelle ore di calma (alba) e, in zone molto ventose, valutare microaspersione bassa o passare a goccia. Con acqua calcarea gli ugelli si incrostano: smontarli e pulirli in aceto a inizio stagione. Non usare acqua salmastra in aspersione: il sale depositato sulle foglie le brucia.
Errori comuni
- Irrigare nelle ore calde o ventose: forte evaporazione e deriva, spreco fino al 40-50%
- Irrigatori troppo distanti: zone secche tra un getto e l'altro
- Bagnare le foglie di colture sensibili (pomodoro, vite, cucurbitacee) di sera: favorisce peronospora e oidio
- Pressione insufficiente: l'ultimo irrigatore non gira e bagna male
- Nessun controllo di uniformità: si crede di bagnare tutto e invece restano aree asciutte
Piante / situazioni in cui si applica
- Prati e tappeti erbosi
- Semine fitte e germinazione (ortaggi a foglia, carota, ravanello, rucola)
- Semenzai e talee (con microirrigatori a bassa portata)
- Cereali e colture da rinverdimento
- Sconsigliata su colture sensibili alle crittogame e in zone molto ventose
Schede pianta collegate
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