Forme di allevamento e potatura
pianificazione
Materiali
Strumenti
Scheda
A cosa serve
Definire la struttura di un albero da frutto o di una vite e mantenerla nel tempo per ottenere: produzione regolare (no alternanza), frutti di qualità (illuminazione interna), gestione semplice (raccolta, trattamenti), durata della pianta (riduzione cancri e malattie da tagli scorretti). La forma di allevamento si imposta nei primi 3-5 anni dopo l'impianto; la potatura di produzione la mantiene per tutta la vita.
Quando farla
- Potatura secca (asciutta): da dopo la caduta foglie a fine inverno, prima del germoglio (dicembre-marzo secondo specie)
- Potatura verde: durante la stagione vegetativa (maggio-agosto), eliminazione succhioni, sfoltimento, defogliazione
- Potatura di estate post-raccolta: classica su drupacee (susino, albicocco, pesco), riduce gommosi
Materiali e strumenti
- Cesoie da potatura: per rami fino a 2 cm. Affilate e disinfettate
- Troncarami: per rami da 2 a 4 cm
- Sega da potatura (arcata, giapponese, telescopica): per rami grossi
- Disinfettante: alcool 70% o candeggina diluita 1:10 per disinfettare lame tra una pianta e l'altra (evita trasmissione malattie)
- Mastice cicatrizzante: per tagli grossi (>4 cm), facoltativo ma utile
Le 4 regole d'oro della potatura
- Mai potare con tempo umido o piovoso: le ferite si infettano facilmente (gommosi, cancri)
- Taglio netto e inclinato sopra la gemma, 0.5-1 cm sopra, inclinato verso l'esterno
- Disinfettare le lame tra una pianta e l'altra (soprattutto se ci sono malattie)
- Mai più del 30% della chioma in un solo intervento: stress eccessivo, ricaccia di succhioni
Le 3 forme di allevamento principali
1. Vaso (classico italiano)
Forma a "calice aperto" con 3-4 branche principali divergenti dal tronco, nessuna branca centrale. Chioma aperta al sole, ben illuminata internamente.
Adatta a: olivo, agrumi, pesco, albicocco, susino, ciliegio, mandorlo
Formazione (anni 1-4):
- Anno 1: tagliare la pianta giovane a 60-80 cm dal terreno (taglio di formazione)
- Anno 2: scegliere 3-4 branche principali divergenti, eliminare le altre
- Anno 3-4: su ogni branca principale, selezionare 2-3 branche secondarie
Mantenimento: eliminare succhioni verticali, sfoltire l'interno, mantenere chioma aperta
2. Palmetta (e palmetta libera)
Forma piatta su due dimensioni, ramificazioni laterali su un asse principale verticale. Tradizionale per impianti intensivi a spalliera.
Adatta a: pero, melo, susino in coltivazione intensiva. Vite in spalliera
Formazione:
- Asse centrale verticale
- 4-5 palchi di ramificazioni laterali a 50-70 cm l'uno dall'altro
- Branche laterali piegate verso il basso a 40-60° per favorire fruttificazione
Mantenimento: cimature, defogliazioni, sfoltimenti
3. Cespuglio o forma libera
Sviluppo naturale senza interventi pesanti. Adatta a piante rustiche.
Adatta a: fico, melograno, olivo selvatico, kaki
Manutenzione minima: eliminazione rami secchi, succhioni, rami che si incrociano
Forme specifiche per la vite
- Guyot semplice: un capo a frutto (8-12 gemme) + sperone di richiamo (2 gemme) per ceppo, l'anno dopo si invertono
- Cordone speronato: cordone permanente orizzontale, ogni nodo speronato a 2 gemme
- Pergola: tradizionale Centro-Sud Italia, sostegno orizzontale alto 2-2.5 m, branchette pendenti
Tipi di taglio
Taglio di ritorno
Si taglia un ramo grosso lasciando un rametto laterale come "tira-linfa". Sostituisce il ramo grosso con uno più piccolo, mantenendo struttura.
Cimatura
Si taglia la cima di un ramo per fermarne la crescita verticale, favorire ramificazioni laterali e fruttificazione.
Speronatura
Si tagliano i rami a 2-3 gemme (per la vite tipica). Riduce la pianta a "ossatura" da cui partiranno nuovi rami.
Spuntatura
Taglio leggero di pochi cm sull'apice del ramo. Spesso usato in potatura verde.
Eliminazione succhioni
Succhioni = rami verticali vigorosi non produttivi. Si eliminano alla base sempre (in qualsiasi periodo).
Calendario di potatura per le principali piante (clima costiero centro-italiano)
| Pianta | Potatura asciutta | Potatura verde |
|---|---|---|
| Olivo | Marzo-Aprile | Estate (eliminazione polloni) |
| Limone / Arancio / Mandarino | Marzo-Aprile | Estate leggera |
| Vite | Gennaio-Marzo | Maggio-Luglio (cimature, sfemminellature, defogliazione) |
| Susino, Albicocco | Estate post-raccolta (privilegiata) + leggera in inverno | Luglio-Agosto |
| Mandorlo | Gennaio-Febbraio | Estate leggera |
| Fico | Febbraio-Marzo (leggera) | Estate (eliminazione polloni) |
| Melograno | Febbraio-Marzo | Estate (polloni) |
Accorgimenti per il clima costiero
Sulla costa centro-italiana le potature di drupacee (susino, albicocco) sono meglio fatte in estate post-raccolta che in inverno: l'umidità invernale costiera favorisce gommosi nei tagli. I tagli estivi cicatrizzano rapidamente. Olivo, agrumi, fico e melograno tollerano bene la potatura invernale. La vite invece va potata in inverno (dormiente) tradizionalmente, ma se ci si trova in inverno molto umido può convenire ritardare a fine febbraio.
Errori comuni
- Tagli grossi senza disinfettante: infezioni
- Eliminare tutti i succhioni in un solo intervento: stress
- Lasciare moncone sopra la gemma: sec e diventa via di entrata per patogeni
- Mai potare = pianta che alterna produzione e si "esaurisce"
- Potare in piena vegetazione attiva (giugno) le drupacee: gommosi
- Forma sbagliata per la coltura (palmetta su olivo, vaso su vite): inefficiente
Piante / situazioni in cui si applica
- Tutti gli alberi da frutto (vedi schede individuali per dettagli specifici)
- Vite
- Aromatiche legnose (rosmarino, salvia, lavanda) richiedono potature leggere annuali per evitare lignificazione eccessiva
Collegamenti
Diario di campo
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