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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Vite (da tavola)

Vitis vinifera

Albero da fruttoVitaceaeEsposizione: sole pieno
#albero#vitaceae#rampicante

Agronomia

Periodo di raccolta
Agosto-Ottobre (secondo varietà)
Periodo di potatura
Gennaio-Marzo (secca); Maggio-Luglio (verde)
Forma di allevamento
Spalliera Guyot; cordone speronato; pergola; tendone
Portainnesto consigliato
Innesto su portainnesto americano (resistente a fillossera): 1103 Paulsen, 140 Ruggeri, SO4
Sesto d'impianto
1.5 × 2.5 (spalliera); 3 × 3 (pergola) m
Resistenza al freddo
-15°C pianta in riposo; gemme germoglianti danni a -1°C
Resistenza alla salsedine
media-alta
Impollinatori richiesti
Nessuno (autofertile)
Autofertile
si
Entrata in produzione (anni)
4

Calendario operativo

Raccolta

  • Settimana 31-43luna crescente

    secondo varietà

Potatura

  • Settimana 1-13seccaluna calante
  • Settimana 18-30verdeluna calante

Relazioni

Tecniche di irrigazione

Irrigazione a gocciaSubirrigazione (manichetta interrata)

Scheda

Caratteristiche

Liana legnosa coltivata, da migliaia di anni, per i suoi frutti. Distinzione fondamentale: vite da vino (uve da vinificazione, varietà specifiche, gestione enologica) e vite da tavola (uve da consumo fresco, acini più grossi, polpa croccante). Per orto domestico tipicamente si va su vite da tavola. Varietà classiche italiane: Italia (acino grosso bianco-giallo, ottima, classica), Vittoria (precoce, gialla, croccante), Red Globe (rossa, acino enorme), Pizzutello di Tivoli (allungato, antico), Black Magic (precoce nera senza semi), Centennial seedless (gialla, senza semi). La pergola è sistema tradizionale del Centro-Sud Italia, bellissima nell'orto domestico.

Impianto

  • Esposizione: sole pieno
  • Sesto: dipende da forma di allevamento
    • Spalliera Guyot: 1.5 × 2.5 m (4000 ceppi/ha)
    • Cordone speronato: 1.2 × 2.5 m
    • Pergola: 3 × 3 m, o anche 4 × 4 per ombreggiatura
  • Portainnesto: fondamentale in Italia per resistenza alla fillossera (Daktulosphaira vitifoliae, parassita radicale che distrusse i vigneti europei nell'800). Standard: 1103 Paulsen (vigoroso), 140 Ruggeri (per terreni siccitosi e calcarei), SO4 (universale)
  • Periodo: novembre-marzo a radice nuda (barbatella innestata)
  • Buca: 50 × 50 × 50 cm
  • Ammendanti: compost, eventualmente cornunghia
  • Tutore robusto da subito; spalliera con filo di acciaio inox da fissare prima della messa a dimora

Cura annuale

  • Concimazione: ottobre-novembre con compost al piede. Poco azoto (genera lussureggiamento vegetativo a scapito dei frutti)
  • Irrigazione: per vite da tavola sì, regolare in formazione grappoli. Per vite da vino tradizionalmente in asciutto. Pacciamatura organica utile
  • Erba sotto la pianta tagliata bassa o sarchiata
  • Diradamento grappoli: se la pianta è troppo carica (frequente), si tolgono grappoli o porzioni di grappolo per migliorare calibro e qualità

Potatura

  • Potatura secca (gennaio-marzo): la più importante. Determina la produzione dell'anno
    • Guyot: ogni anno si lascia un capo a frutto (8-12 gemme) e uno sperone di richiamo (2 gemme); l'anno dopo il capo a frutto viene rimosso, lo sperone di richiamo diventa nuovo capo
    • Cordone speronato: cordone permanente orizzontale, ogni anno si sperona ogni rametto a 2 gemme
    • Pergola: 4-6 capi a frutto distribuiti, sperone di richiamo
  • Potatura verde (maggio-luglio):
    • Spollonatura: eliminare germogli dal tronco
    • Scacchiatura: eliminare germogli doppi o tripli, mantenere uno per nodo
    • Cimatura: tagliare le cime dei tralci a 6-8 foglie sopra l'ultimo grappolo
    • Sfemminellatura: eliminare femminelle (rami secondari dai nodi)
    • Defogliazione bassa della zona dei grappoli: arieggia e favorisce maturazione

Impollinazione e produzione

  • Autofertile (anemofilo + entomofilo)
  • Fioritura: maggio-giugno
  • Tempo dalla fioritura alla maturazione: 70-130 giorni secondo varietà
  • Entrata in produzione: 3-5 anni dalla messa a dimora
  • Produzione adulta: 5-15 kg per ceppo

Avversità tipiche

  • Peronospora (Plasmopara viticola): la più seria. Macchie d'olio sulle foglie, muffa bianca sotto, marciumi sui grappoli. Trattamenti rame in poltiglia bordolese a calendario, oppure ai primi segnali, intervalli 10-15 giorni in periodo piovoso
  • Oidio (Erysiphe necator): patina bianca sulle foglie e sui grappoli. Zolfo bagnabile, ripetuto ogni 12-15 giorni in primavera e inizio estate
  • Botrite (Botrytis cinerea): muffa grigia sui grappoli a fine ciclo, soprattutto se annata piovosa. Aerazione, defogliazione zona grappoli, raccolta tempestiva
  • Tignole della vite (Lobesia botrana, Eupoecilia ambiguella): larve nei grappoli. Bacillus thuringiensis, trappole feromoni, confusione sessuale
  • Acaro giallo, ragnetto rosso: predatori naturali
  • Fillossera: controllata a monte dall'innesto su portainnesto americano. Mai più piantare vite franca

Resistenza al contesto costiero

La vite ha tradizionalmente coperto molta della costa mediterranea italiana. Tolleranza salsedine media-alta. Resiste al vento se ben palificata. Le costiere centro-italiane (Marche, Abruzzo, Lazio) hanno produzioni storiche di vite da vino e da tavola. Per costa centro-italiana l'unico problema è l'umidità marina che favorisce peronospora e oidio: ventilazione del filare, defogliazione zona grappoli, calendario trattamenti rispettato.

Raccolta e conservazione

  • A piena maturazione: acini molli al tatto, colore pieno della varietà, sapore dolce all'assaggio. La vite non matura dopo la raccolta, va staccata pronta
  • Forbice per il grappolo, manipolando il peduncolo non gli acini (la "pruina" cerosa che li ricopre va preservata, aumenta conservazione)
  • Conservazione: 1-2 settimane in frigo. Trasformazione: marmellata, succo, sciroppo, uvetta (essiccazione)

Diario di campo

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