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ObsidianFlora · Quaderno di campagna

ObsidianFlora

 

Mandorlo

Prunus dulcis

Albero da fruttoRosaceaeEsposizione: sole pieno
#albero#drupacee#rosaceae#frutta_secca

Agronomia

Periodo di raccolta
Agosto-Settembre
Periodo di potatura
Gennaio-Febbraio (secca); verde estiva leggera
Forma di allevamento
Vaso
Portainnesto consigliato
Franco (da seme di mandorlo amaro); GF677 (per terreni difficili)
Sesto d'impianto
5 × 6 m
Resistenza al freddo
-15°C pianta; fioritura febbraio molto a rischio gelate
Resistenza alla salsedine
alta
Impollinatori richiesti
Quasi sempre richiesto (eccezione: Tuono, Genco autofertili)
Autofertile
parziale
Entrata in produzione (anni)
4

Calendario operativo

Raccolta

  • Settimana 31-39luna crescente

Potatura

  • Settimana 1-8seccaluna calante
  • Settimana 22-30verdeluna calante

    leggera, prima della raccolta

Relazioni

Tecniche di irrigazione

Irrigazione a gocciaIrrigazione a conca e a solco (scorrimento)Swale (canali di infiltrazione)

Scheda

Caratteristiche

Tra le prime piante a fiorire (gennaio-febbraio sulla costa), il mandorlo è un classico mediterraneo. Frutto: la "mandorla" è il seme contenuto nel nocciolo. La polpa esterna (mesocarpo, "mallo") è coriacea, non commestibile, si distacca a maturità. Varietà classiche italiane: Tuono (autofertile, pugliese, varietà di riferimento moderna), Genco (autofertile), Filippo Cea, Pizzuta d'Avola (siciliana, tradizionale, richiede impollinatore), Don Carlo, Texas (americana, autofertile). Mandorle "dolci" da consumo vs "amare" (per estrazione olio o liquori, tossiche in quantità per amigdalina).

Impianto

  • Esposizione: sole pieno
  • Sesto: 5 × 6 m (vaso); 4 × 5 m (intensivo moderno)
  • Portainnesto: franco da mandorlo amaro (classico, rustico), GF677 (mandorlo × pesco, per terreni difficili)
  • Periodo: novembre-febbraio a radice nuda
  • Buca: 60 × 60 × 60 cm, drenaggio essenziale
  • Ammendanti: compost, cornunghia
  • Pianta sviluppa rapidamente apparato radicale fittonante: tutore solo i primi 2 anni

Cura annuale

  • Concimazione: ottobre-novembre, compost al piede
  • Irrigazione: il mandorlo tollera bene la siccità. Irrigazione di soccorso utile per giovani esemplari e in fase di formazione frutti, ma non indispensabile per piante adulte
  • Pacciamatura organica utile
  • Spollonatura

Potatura

  • Asciutta (gennaio-febbraio): formazione e mantenimento vaso. Mai potature drastiche sul mandorlo (sensibile a gommosi)
  • Verde estiva leggera: eliminazione succhioni
  • Forma: vaso aperto, 3-4 branche principali
  • Il mandorlo fruttifica su rami misti e mazzetti di maggio: mantenere ricambio annuale
  • Le piante adulte producono di più se lasciate sviluppare in libertà che con potatura aggressiva

Impollinazione e produzione

  • Maggior parte delle varietà tradizionali: auto-incompatibili, richiedono impollinatore (almeno 2 varietà compatibili in impianto)
  • Varietà autofertili moderne (Tuono, Genco): possono stare anche sole, ma rendono di più in impianto misto
  • Impollinazione entomofila (api): importanza dei pronubi
  • Fioritura: gennaio-febbraio (molto precoce). Principale rischio: gelate tardive sui fiori
  • Entrata in produzione: 4-5 anni
  • Produzione adulta: 15-30 kg di mandorle in guscio per pianta

Avversità tipiche

  • Corineo (Stigmina carpophila): macchie con fori sulle foglie, cancri rameali, marciumi sui frutti. Rame autunnale e a fine inverno (poltiglia bordolese)
  • Monilia: marciumi su fiori e frutti. Rame
  • Capnodio (Ceratocystis fimbriata): cancro tracheomicotico, dissecca la pianta dal basso. Evitare ferite agli arti basali (tagliaerba, rincalzo)
  • Cocciniglia di San José: scudetti rossastri sui rami. Olio bianco minerale in inverno
  • Eulia, tignola del mandorlo: larve nelle mandorle. Trappole feromoni, raccolta tempestiva
  • Tarlo (rodilegno giallo, Zeuzera pyrina): larva nel legno, dissecca rami. Inserire filo metallico nei fori e fenocco

Resistenza al contesto costiero

Pianta straordinariamente adatta alla costa mediterranea: tollera salsedine, siccità, vento, suoli poveri e calcarei. Una pianta perfetta per chi vuole frutta secca senza grande impegno irriguo. L'unico problema serio è la fioritura precocissima (gennaio-febbraio): i fiori sono distrutti a -2°C. Sulla costa centro-italiana questo problema è ridotto rispetto all'entroterra, ma in caso di gelate tardive si rischia di perdere il raccolto annuale.

Raccolta e conservazione

  • Quando il mallo esterno si screpola spontaneamente e cade, o si può staccare a mano facilmente (agosto-settembre)
  • Si scuote la pianta con telo a terra, oppure si raccoglie a mano
  • Pulizia: rimuovere il mallo (se non già caduto), essiccare il guscio per 1-2 settimane al sole o in luogo ventilato
  • Conservazione mandorle in guscio: 1-2 anni in luogo asciutto. Sgusciate: 6 mesi (irrancidiscono per ossidazione)
  • Trasformazione: pasta di mandorle, latte di mandorla (orzata), amaretti, pasta reale, granella

Diario di campo

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